Prescrizione sofferenze in Centrale Rischi Banca d’Italia: come sospendere la segnalazione.

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I crediti della banca, di regola, si prescrivono nel termine di 10 anni.
Il termine decorre dalla chiusura del rapporto col cliente.
La prescrizione decennale del debito bancario decorre, generalmente, dal giorno in cui la Banca comunica al cliente il recesso dal rapporto (conto corrente, finanziamento, ecc.).

Spesso la comunicazione di recesso della Banca origina da una sofferenza del cliente e si accompagna a un preavviso di segnalazione a sofferenza in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia.

Il preavviso tutela il cliente il quale viene avvertito dell’imminente segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi. Il cliente ha modo di intraprendere eventuali iniziative per evitare la segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia.

Nella prassi, dopo aver comunicato il preavviso di segnalazione a sofferenza, le banche procedono alla segnalazione solo dopo un certo tempo.

La sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia permane finché il debito della banca non è estinto oppure prescritto.



La prescrizione dei debiti a sofferenza in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia

Tra i modi di estinzione del debito v’è la prescrizione.

La Circolare di Banca d’Italia n. 139/1991 stabilisce che la Banca interrompe la segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi quando il debito è interamente prescritto. Segnatamente, le sofferenze dovute a debiti bancari prescritti non devono più essere segnalate al momento della rilevazione “riferita al mese in cui la prescrizione è maturata”.

Praticamente dal mese corrispondente al giorno in cui il debito è prescritto, la banca non deve più segnalare la sofferenza. Ciò ferme restando le segnalazioni per le mensilità e annualità anteriori al maturare della prescrizione.

Ad esempio: se il debito si prescrive a gennaio 2019, estraendo la Centrale Rischi troverai segnalazioni a sofferenza fino a dicembre 2018 mentre, dal mese successivo, non v’è traccia della sofferenza per effetto della prescrizione.

La prescrizione delle sofferenze in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia non è automatica!

Innanzitutto bisogna tenere conto dei casi di interruzione della prescrizione che impediscono di interrompere anche la segnalazione della sofferenza in Centrale Rischi.

Una volta comunicato il recesso dal rapporto da cui scaturisce il debito appostato a sofferenza, la Banca può sempre compiere atti che hanno l’effetto di interrompere la prescrizione, e quindi farla decorrere nuovamente per ulteriori 10 anni. Sono atti interruttivi della prescrizione, a titolo esemplificativo: la lettera di sollecito di pagamento, la notifica del decreto ingiuntivo, dell’atto di precetto, il pignoramento, ecc.

Vi sono anche atti interruttivi compiuti dallo stesso debitore, e che possono incidere sulla prescrizione. Ad esempio le ricognizioni di debito contenute in accordi “a saldo e stralcio” poi non onorate dal cliente.

In sintesi, l’interruzione della segnalazione a sofferenza non avviene in modo automatico per il semplice fatto che il debito è prescritto.

LA PRESCRIZIONE DEL DEBITO CON LA BANCA DEV’ESSERE ECCEPITA DAL DEBITORE SEGNALATO A SOFFERENZA!

Per far valere la prescrizione basta, in linea di massima, una diffida stragiudiziale con la quale viene sollevata dal cliente la relativa eccezione.

Mi pare opportuno chiarire che, la diffida, non sempre è sufficiente per far interrompere le segnalazioni a sofferenza in Centrale Rischi.
Ove la Banca non condividesse l’eccezione di prescrizione del cliente, e quindi ritenere insussistenti le condizioni per interrompere le segnalazioni a sofferenza, il cliente si troverà praticamente costretto a promuovere procedimenti – anche contenziosi – mediante i quali fare accertare la prescrizione del debito e, all’esito, fare obbligare la banca ad interrompere la segnalazione a sofferenza.

LA PRESCRIZIONE NON CANCELLA LE “SOFFERENZE” DEI MESI E ANNI PRECEDENTI

Solo dal giorno in cui matura la prescrizione del debito la Banca deve interrompere la segnalazione a sofferenza.

Permangono in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia le segnalazioni per i mesi e gli anni precedenti al mese corrispondente al giorno in cui la prescrizione è maturata!

La prescrizione del debito in altre parole, non produce alcuna “ripulitura” della Centrale dei Rischi per le segnalazioni a sofferenza pregresse e riferite al debito del cliente.