Coronavirus: come sospendere mutui, finanziamenti e leasing alle PMI fino al 31 gennaio 2021.

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Prorogata fino al 31 gennaio 2021 la sospensione di finanziamenti, mutui e leasing per le piccole e medie imprese.
La proroga della moratoria è confermata dalla legge di conversione del Decreto Agosto (Legge 13 ottobre 2020, n. 126).

Le imprese danneggiate dalla diffusione del Coronavirus hanno avuto la possibilità di usufruire della moratoria introdotta col Decreto Cura Italia.
In particolare:

  • sospensione fino al 30 settembre 2020 della revoca di aperture di credito e dei prestiti accordati a fronte di anticipi, che risultavano in essere alla data del 29 febbraio 2020;
  • sospensione fino al 30 settembre 2020, del rimborso dei prestiti non rateali in scadenza in data anteriore al 30 settembre 2020;
  • sospensione fino al 30 settembre 2020, delle rate o dei canoni di leasing relativi a mutui ed altri finanziamenti a rimborso rateale, anche se perfezionati mediante rilascio di cambiali agrarie.

Coronavirus: proroga automatica sospensione mutui, finanziamenti e leasing fino al 31 gennaio 2021

Per le piccole e medie imprese che hanno già chiesto di accedere alla moratoria, la proroga di mutui, finanziamenti e leasing fino al 31 gennaio 2021 opera automaticamente e senza particolari formalità.

Sospensione mutui, finanziamenti e leasing. Si può ancora chiedere fino al 31 dicembre 2020.

Le imprese che non hanno già chiesto di beneficiare della moratoria, possono ancora essere ammesse facendo istanza alla banca entro il 31 dicembre 2020.

Coronavirus. Sospensione mutui, finanziamenti e leasing: quali PMI possono ancora accedere?

Possono accedere alla sospensione di mutui, finanziamenti e leasing le micro, piccole e medie imprese (PMI) di tutti i settori operanti in Italia.

Possono anche accedere anche i lavoratori autonomi titolari di partita I.V.A.

L’impresa, al momento dell’inoltro della richiesta, dev’essere in bonis: non deve avere posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate, ripartire nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

In particolare, non devono sussistere rate scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni.