Diritto tributario

Saldo e stralcio cartelle Equitalia 2019: come funziona.

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La Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145) permette ai contribuenti persone fisiche e titolari di partita i.v.a. in situazione di “grave e comprovata difficoltà economica”di condonare i carichi IRPEF e IVA ed i contributi previdenziali non versati. Sono condonabili i carichi IRPEF e I.V.A. dovuti per omessi versamenti, risultanti dalle dichiarazioni annuali o chiesti dall’Agenzia delle Entrate all’esito dei controlli automatizzati sulle dichiarazioni, affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) nel periodo 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2017. Sono condonabili i carichi, affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione nello stesso periodo, per i contributi previdenziali non versati alle casse professionali e alle gestioni dei lavoratori autonomi, purché tali somme non siano state richieste a seguito di accertamenti. (altro…)

Albergatore non versa al Comune l’imposta di soggiorno? Anche per la Cassazione è danno erariale.

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Il gestore della struttura ricettiva (l’albergatore) che, per conto del Comune, incassa da coloro che vi alloggiano l’imposta di soggiorno con l’obbligo di successivamente versarla al Comune, maneggia senz’altro denaro pubblico, ed è conseguentemente tenuto alla resa del conto, essendo per legge tenuto alla riscossione dell’imposta ed al relativo versamento all’ente locale.

Giunge dalle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione l’ulteriore chiarimento sul tema, sempre attuale, della responsabilità degli operatori turistici in caso di omesso versamento dell’imposta di soggiorno. Dopo la sentenza della Corte dei Conti Toscana, già approfondita su questo sito, il Supremo consesso con ordinanza n. 19654 del 24 luglio 2018, ribadisce la natura pubblicistica del vincolo giuridico che si instaura tra titolari delle strutture ricettive e Comuni in tema di imposta di soggiorno. (altro…)

Imposta di soggiorno, per la Corte dei Conti gli albergatori rischiano la responsabilità contabile.

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Allorché il gestore dell’unità alberghiera o ricettiva è chiamato a svolgere, in virtù della disciplina prevista dal regolamento comunale, una funzione strumentale all’esazione dell’imposta di soggiorno, il cui esercizio lo pone in una situazione di disponibilità materiale delle somme riscosse – come tale, quindi, tenuto alla resa del conto – il gestore deve considerarsi “agente contabile” che maneggia pubblico denaro. Pertanto, dev’essere assoggettato a responsabilità contabile ove non adempie gli obblighi di contabilizzazione, rendicontazione e riversamento delle somme introitate all’ente locale.

Questo il principio di diritto formulato dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale della Toscana con sentenza n. 41 pubblicata lo scorso 12 febbraio. (altro…)