Diritto bancario

Banche: arriva lo stop ai pignoramenti prima casa!

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La legge di conversione del cosiddetto decreto fiscale (Decreto Legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito in Legge 19 dicembre 2019 n. 157) ha introdotto un’importate disposizione – l’art. 41 bis – che permetterà ai soggetti consumatori di rinegoziare il mutuo acceso per l’acquisto dell’abitazione principale benché, la banca, abbia già avviato il pignoramento della prima casa.
La nuova disposizione, che si applica a tutti i pignoramenti della prima casa notificati tra il 1° gennaio 2010 ed il 30 giugno 2019, consentirà di fronteggiare i casi più gravi di crisi economica di consumatori e famiglie.

Il beneficio sarà operativo, eccezionalmente, fino al 31 dicembre 2021!

Al ricorrere delle condizioni stabilite dalla disposizione che schematizzerò tra un attimo, il debitore consumatore avrà la possibilità di proporre una istanza di rinegoziazione del mutuo anche nel caso in cui, la propria abitazione principale, sia stata già pignorata dalla banca.

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Cancellazione immediata da CRIF e Centrale Rischi: come ottenerla?

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Per far dichiarare l’illegittimità delle segnalazioni in CRIF e “sofferenze” in Centrale Rischi di Banca d’Italia occorre dimostrare la mancanza dei seguenti presupposti:

  1. mancata esecuzione, da parte della Banca, di una preliminare valutazione della situazione patrimoniale del soggetto segnalando: non si può ritenere che, il mero ritardo nei pagamenti, manifesti una situazione di crisi tale da giustificare la “sofferenza” in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia;
  2. assenza di preventiva informazione scritta dell’imminente segnalazione alla CRIF o Centrale Rischi della Banca d’Italia.

È questa la sintesi dell’ordinanza del Tribunale di Torino del 26 giugno 2019 (dott. L Martinat) che ha ordinato alla Banca l’immediata cancellazione della segnalazione in CRIF e della sofferenza in Centrale Rischi di un imprenditore, socio e unico amministratore di una società di capitali.

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Prescrizione sofferenze in Centrale Rischi Banca d’Italia: come sospendere la segnalazione.

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I crediti della banca, di regola, si prescrivono nel termine di 10 anni.
Il termine decorre dalla chiusura del rapporto col cliente.
La prescrizione decennale del debito bancario decorre, generalmente, dal giorno in cui la Banca comunica al cliente il recesso dal rapporto (conto corrente, finanziamento, ecc.).

Spesso la comunicazione di recesso della Banca origina da una sofferenza del cliente e si accompagna a un preavviso di segnalazione a sofferenza in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia.

Il preavviso tutela il cliente il quale viene avvertito dell’imminente segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi. Il cliente ha modo di intraprendere eventuali iniziative per evitare la segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia.

Nella prassi, dopo aver comunicato il preavviso di segnalazione a sofferenza, le banche procedono alla segnalazione solo dopo un certo tempo.

La sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia permane finché il debito della banca non è estinto oppure prescritto.

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P.M.I. accordo per il credito 2019: come sospendere il pagamento dei mutui.

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L’Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) e le associazioni delle imprese hanno sottoscritto il 15 novembre 2019 il nuovo Accordo per il credito. La misura prevede l’introduzione di alcuni adeguamenti alla misura Impresa in Ripresa, e permette la sospensione e l’allungamento dei finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese, già prevista dall’Accordo per il credito 2015.

Con riferimento all’iniziativa Imprese in Ripresa, le richieste di sospensione o allungamento dei finanziamenti potranno essere presentate dalle P.M.I., di tutti i settori, a partire dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020, nello specifico:

  • sospensione per 12 mesi del rimborso della quota capitale dei finanziamenti, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e nella forma tecnica del leasing (in questo secondo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing);
  • allungamento della scadenza dei finanziamenti fino al 100% della durata residua del piano di ammortamento (per i finanziamenti a breve termine e il credito agrario di conduzione l’allungamento è previsto per un periodo massimo pari, rispettivamente, a 270 giorni e 120 giorni).

Possono beneficiare della misura le imprese che, al momento della domanda, non abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non performing, ossia sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

La banca valuta la concessione della misura senza alcuna forma di automatismo, attenendosi al principio di sana e prudente gestione e nel rispetto delle proprie procedure, ed è tenuta a fornire una risposta di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda.

Phishing, come difendersi in caso di furto dati della carta di credito.

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Il phishing è una tecnica di furto dei codici, password, numeri di conto corrente, dati della carta di credito mediante strumenti informatici.
La più classica tecnica di phishing è l’invio di e-mail con contenuti grafici e testuali che richiamano i siti web di istituti bancari, poste e servizi online di pagamento. L’utente è veicolato su siti web creati ad hoc – all’apparenza identici a quelli dei veri istituti di credito – e indotto a digitare credenziali e dati personali.
Meno frequente è l’invio di SMS ingannevoli oppure semplici telefonate. (altro…)