Diritto bancario

Ultime sentenze in tema di efficacia esecutiva del mutuo fondiario.

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Tra i temi di maggiore attualità nei tribunali italiani v’è senz’altro quello relativo ai limiti all’efficacia esecutiva del contratto di mutuo fondiario (disciplinato dall’art. 38 e seguenti del Testo Unico Bancario). Si tratta di quei contratti di mutuo aventi media o lunga durata, assistiti da ipoteca di primo grado sugli immobili offerti a garanzia dell’operazione di credito.
Limiti capaci di pregiudicare la banca dall’avvalersi del contratto di mutuo, stipulato per atto pubblico notarile, per promuovere azioni esecutive in danno del mutuatario che si rende inadempiente nel pagamento delle rate.

La questione origina dalla prassi diffusa di concludere contratti che, seppur stipulati per atto pubblico notarile, attestano che la somma – benché erogata e quietanzata – resta trattenuta presso la banca erogatrice a titolo di deposito cauzionale, a garanzia dell’adempimento di tutte le condizioni preliminari poste a carico del mutuatario (a titolo esemplificativo: iscrizione dell’ipoteca sull’immobile dato in garanzia, stipula di un contratto di assicurazione contro i rischi di distruzione dell’immobile, ecc.).
Detta prassi ha fatto sovvenire il dubbio che il contratto di mutuo così concepito possa non avere (o conservare) natura di titolo esecutivo, idoneo di per sé ad essere speso per aggredire il patrimonio del debitore. (altro…)

Home banking, furto di identità: la Banca deve provare l’adeguatezza dei sistemi informatici.

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Al correntista abilitato a svolgere operazioni bancarie online che agisce per l’abusiva utilizzazione delle credenziali informatiche, da cui siano derivate disposizioni di bonifico illegittime dovute al furto delle credenziali di accesso al sistema informatico da parte di terzi, spetta soltanto la prova del danno riferibile al trattamento dei dati personali.
L’istituto titolare del trattamento dei dati risponde dei danni conseguenti al fatto di non avere impedito a terzi, che ne abbiano intercettato i codici di accesso, di introdursi illecitamente nel sistema telematico. La responsabilità della banca è esclusa solo se l’evento dannoso possa imputarsi a trascuratezza, errore o frode del correntista o da forza maggiore. (altro…)

Sofferenze in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia, 4 cose da sapere.

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Parliamo ancora di segnalazioni “a sofferenza” in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia.
Quanto segue è un elenco di risposte ai tanti interrogativi che mi avete sottoposto sull’argomento pubblicati in questo sito e sul giornale d’informazione giuridica Cammino Diritto.
Prima di procedere vi segnalo che, dal portale di Banca d’Italia è possibile scaricare l’ultima versione delle istruzioni (Circolare n. 139/1991) e leggere le FAQ per apprendere nozioni basilari sul sistema centralizzato delle segnalazioni bancarie.
Veniamo alle risposte. (altro…)

Cattivi pagatori, come ottenere la cancellazione dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia

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Che cos’è la Centrale dei Rischi presso Banca d’Italia?

La Centrale dei Rischi costituita presso la Banca d’Italia è un vero e proprio archivio nel quale vengono censite tutte le informazioni riguardanti i rapporti tra banche ovvero intermediari finanziari e la clientela. Queste informazioni sono rese accessibili alle banche ed agli intermediari finanziari per consentire valutazioni sull’affidabilità di chi intende intrattenere con esse rapporti finanziari (ad esempio, ottenere un prestito), e quindi permettono di gestire il rischio di credito.

Banche ed intermediari finanziari consultano la Centrale dei Rischi non solo per aggiornare e monitorare la posizione di rischio dei propri clienti ma anche per monitorare la posizione di potenziali clienti, ossia di coloro che intendono attivare un nuovo rapporto che implica la valutazione del cosiddetto “merito creditizio“.
I dati contenuti nella Centrale dei Rischi assumono capitale importanza per chi intende accedere al credito o, comunque, necessita di un costante ricorso al credito, in particolare per le imprese.
I soggetti nei confronti dei quali in Centrale dei Rischi si individuano segnalazioni negative, infatti, sono sempre ritenuti “cattivi pagatori” e ciò, con matematica certezza, comporta per costoro l’impossibilità di accedere al credito, nonché rischiare la revoca delle linee di credito già in essere con effetti evidentemente disastrosi.
Per cui, una politica oculata di gestione dell’esposizione debitoria con le banche è fondamentale per mantenere in buono stato di salute i rapporti con le stesse ed averne di nuovi. (altro…)

Prima casa, via al Fondo di garanzia

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E’ stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 31 luglio 2014 che disciplina le modalità di accesso del Fondo di garanzia prima casa introdotto con legge n. 147/2013.
Viene così sostituito ed integrato il Fondo prima casa già tenuto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per agevolare l’acquisto di prima casa a giovani coppie e famiglie monogenitoriali introdotto dalla legge 133/2008.

La nuova misura è dotata di risorse pari ad € 200.000.000 per ciascun anno 2014 – 2015 – 2016. E’ finalizzata ad agevolare, mediante la concessione di garanzie a prima richiesta, l’accesso ai mutui ipotecari di giovani coppie, famiglie monogenitoriali, conduttori di abitazioni ad uso popolare, giovani lavoratori atipici  per l’acquisto di immobili abitativi da destinare a prima casa.
Sono coperti dalla garanzia del fondo anche gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico realizzati, ad iniziativa degli anzidetti beneficiari, sugli immobili adibiti a prima casa.

Beneficiari con priorità
  • giovani coppie, ossia un nucleo familiare costituito da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni e l’altro non superi i 40 anni di età alla data di presentazione della domanda di finanziamento;
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, ossia persone singole, non coniugate con figli minori conviventi; persone separate o divorziate ovvero vedovi, conviventi con figli minori;
  • conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari;
  • giovani di età inferiore a 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico.
Operazioni ammissibili alla garanzia del Fondo

Sono ammessi alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari di ammontare non superiore a € 250.000 erogati ai beneficiari innanzi descritti, per l’acquisto ovvero per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico di unità immobiliari, ubicate in Italia, da adibire ad abitazione principale.

Condizione necessaria per l’accesso alle garanzie del Fondo è che il mutuatario, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non sia già proprietario di altri immobili ad uso abitativo.
Ciò è fatto salvo nell’ipotesi di acquisto della proprietà di altri immobili per successione a causa di morte oppure per gli immobili in uso, a titolo gratuito, a genitori e fratelli.

Natura e misura della garanzia

La garanzia è “a prima richiesta” incondizionata ed irrevocabile. E’ concessa nella misura del 50% del capitale.

Ammissione alla garanzia

Il termine previsto per il riconoscimento della garanzia è di 20 giorni dalla trasmissione al soggetto gestore della misura – CONSAP S.p.A. – di tutta la documentazione relativa alla domanda di mutuo da parte dell’istituto di credito mutuante.
La garanzia opererà nell’ipotesi di inadempimento del mutuatario, decorso un anno dall’intimazione di pagamento della prima rata rimasta anche parzialmente insoluta.