P.M.I.

Coronavirus, dal 1° settembre 2020 tornano protesti di assegni e segnalazioni C.A.I.

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Il decreto liquidità (decreto legge n. 23/2020) ha sospeso i termini di scadenza di cambiali, assegni e ogni altro titolo di credito dal 9 marzo al 30 aprile 2020 per effetto dell’emergenza Coronavirus.
Per lo stesso periodo sono stati sospesi i termini per il pagamento tardivo di cambiali e assegni bancari e postali, qualora detto termine fosse scaduto tra il 9 marzo ed il 30 aprile 2020.

Con la conversione del decreto liquidità (Legge 5 giugno 2020 n. 40) la sospensione di protesti e segnalazioni C.A.I. è prorogata fino al 31 agosto 2020.

Coronavirus: dal 1° settembre tornano protesti e segnalazioni C.A.I.

Dunque, da martedì 1° settembre 2020 riprendono a decorrere i termini sospesi dalla moratoria per Coronavirus.

Dal 1° settembre 2020 saranno levati protesti di assegni bancari e postali che, da quella data, saranno presentati per l’incasso e risulteranno scoperti.

Dal 1° settembre 2020 decorrerà il termine di 60 giorni, dalla scadenza del termine di presentazione degli assegni, per effettuare il pagamento tardivo. Il pagamento tardivo eviterà sanzioni pecuniarie e accessorie prefettizie e le segnalazioni in C.A.I.

Dal 1° settembre 2020 riprenderà a decorrere il termine di 60 giorni sospeso il 9 marzo 2020 (per gli assegni presentati all’incasso e risultati scoperti in data anteriore) per eseguire il pagamento tardivo ed evitare le sanzioni prefettizie e le segnalazioni in C.A.I.

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Coronavirus: sospesi protesti di assegni e segnalazioni CAI fino al 31 agosto 2020.

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L’articolo 11 del decreto legge liquidità (decreto legge n. 23/2020) convertito in Legge 40/2020 sospende i termini di scadenza di cambiali, assegni e altri titoli di credito dal 9 marzo al 31 agosto 2020.

Sono anche sospesi i termini di scadenza, ed i termini per effettuare i pagamenti tardivi di cambiali e assegni, qualora dovessero cadere nel periodo compreso tra il 9 marzo ed il 31 agosto 2020.

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Coronavirus. Le Banche non possono compensare i finanziamenti alle imprese fino a 25.000 euro!

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Con Circolare del 24 aprile 2020 l’ABI è stata costretta a puntualizzare taluni profili relativi ai finanziamenti fino a 25.000 euro garantiti al 100% previsti dal decreto legge Liquidità n.23 del’8 aprile 2020.

In sostanza, chiarisce la circolare ABI, la banca non può compensare i finanziamenti richiesti dalle con gli scoperti di conto corrente o altri prestiti.

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Coronavirus. Imprese e professionisti: modulo per i finanziamenti fino a 25.000 euro

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L’Abi ha pubblicato la Circolare contenente il modulo per per attivare la garanzia 100% del Fondo di Garanzia P.M.I. e accedere ai finanziamenti fino a 25.000 euro previsti dal Decreto Liquidità.

E’ opportuno però avere ben chiaro che, i finanziamenti, possono raggiungere solo il 25% dei ricavi registrati nell’anno 2019, fino al limite massimo di 25.000 euro.

In altre parole, per ottenere l’importo massimo finanziabile, imprese e professionisti devono dimostrare avere registrato ricavi nel 2019 per almeno 100.000 euro!

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Coronavirus: tutte le agevolazioni alle imprese Cura Italia e Liquidità 2020

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I decreti legge Cura Italia e Liquidità prevedono misure per sostenere lavoratori autonomi, professionisti, piccole e medie imprese danneggiate dall’epidemia di COVID19.

Sono agevolazioni basate sull’intervento del Fondo di Garanzia per le P.M.I. e dovrebbero facilitare l’accesso a finanziamenti, microcredito, sospendere le rate di mutui, finanziamenti, leasing, fidi e anticipazioni.

Saranno le banche ed il Fondo di Garanzia delle P.M.I. gli attori incaricati di proteggere le imprese dalla crisi innescata dal coronavirus.

Ho qui sintetizzato le principali misure.

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