Banche ed intermediari finanziari

Prescrizione sofferenze in Centrale Rischi Banca d’Italia: come sospendere la segnalazione.

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I crediti della banca, di regola, si prescrivono nel termine di 10 anni.
Il termine decorre dalla chiusura del rapporto col cliente.
La prescrizione decennale del debito bancario decorre, generalmente, dal giorno in cui la Banca comunica al cliente il recesso dal rapporto (conto corrente, finanziamento, ecc.).

Spesso la comunicazione di recesso della Banca origina da una sofferenza del cliente e si accompagna a un preavviso di segnalazione a sofferenza in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia.

Il preavviso tutela il cliente il quale viene avvertito dell’imminente segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi. Il cliente ha modo di intraprendere eventuali iniziative per evitare la segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia.

Nella prassi, dopo aver comunicato il preavviso di segnalazione a sofferenza, le banche procedono alla segnalazione solo dopo un certo tempo.

La sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia permane finché il debito della banca non è estinto oppure prescritto.


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Cause civili contro banche per anatocismo e usura: il cliente deve depositare in giudizio i contratti.

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Il mancato deposito in giudizio dei contratti bancari impedisce al Giudice, nel processo promosso dal cliente nei confronti della banca, l’esame dell’eccezione di nullità delle clausole contrattuali. Se il correntista non deposita i contratti di conto corrente non è possibile accertare l’eventuale applicazione di interessi superiori al limite legale e commissioni e spese non pattuite per iscritto. In mancanza dei contratti, il giudice deve rigettare la domanda di restituzione delle somme che, il cliente, assume gli siano state illegittimamente addebitate. (altro…)

Risarcimento del danno per illegittima segnalazione Centrale Rischi Banca d’Italia, CRIF, EXPERIAN: necessaria la prova!

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Il risarcimento del danno, in caso di illegittima segnalazione in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia, CRIF o EXPERIAN, non può ritenersi in re ipsa per il fatto stesso dello svolgimento dell’attività pericolosa. Il danno, in particolare la “perdita”, deve essere sempre provato da parte dell’interessato.
Il principio di diritto è stato ribadito dalla Corte Suprema di Cassazione con l’ordinanza n. 207 pubblicata l’8 gennaio 2019. (altro…)

Phishing, come difendersi in caso di furto dati della carta di credito.

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Il phishing è una tecnica di furto dei codici, password, numeri di conto corrente, dati della carta di credito mediante strumenti informatici.
La più classica tecnica di phishing è l’invio di e-mail con contenuti grafici e testuali che richiamano i siti web di istituti bancari, poste e servizi online di pagamento. L’utente è veicolato su siti web creati ad hoc – all’apparenza identici a quelli dei veri istituti di credito – e indotto a digitare credenziali e dati personali.
Meno frequente è l’invio di SMS ingannevoli oppure semplici telefonate. (altro…)

Fideiussione bancaria, hai davvero capito cosa hai firmato o ti propongono di firmare?

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Spesso per ottenere un finanziamento bancario occorre fornire idonee garanzie.
Tecnicamente si distinguono garanzie reali (ipoteca, pegno) e garanzie personali. Tra le più note garanzie personali vi è senz’altro la fideiussione.
A mio modo di vedere, coloro che sottoscrivono fideiussioni a garanzia di rapporti intrattenuti con le banche, non hanno piena consapevolezza del contenuto delle clausole contrattuali che sottoscrivono e, di conseguenza, della portata dell’impegno che assumono.

In ambito bancario, quando si parla di fideiussione, normalmente suole riferirsi ad una forma particolare di garanzia, la fideiussione bancaria cosiddetta “a prima richiesta”.
Si tratta cioè del contratto in virtù del quale, colui che si costituisce fideiussore assume l’obbligo, nei confronti della Banca, di pagare il debito del soggetto garantito senza che tale obbligo di pagamento possa essere inficiato dalle particolari vicende, anche patologiche, che riguardano il rapporto garantito. (altro…)