Legge di Stabilità 2015, come cambia il regime dei “minimi”.

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Il regime dei cosiddetti “minimi” è destinato a cambiare nuovamente pelle. Il regime forfettario per professionisti, mini-imprese e autonomi, potrebbe ancora una volta cambiare con l’approvazione della legge di stabilità 2015.

1. Il regime dei minimi è destinato a cambiare: l’imposta sostitutiva attualmente al 5% potrebbe salire al 15% già dall’anno d’imposta 2015.

2. Il prelievo (comprensivo di Irpef e addizionali, Iva e Irap) si avvicina al 20%. Possibilità di restare nel regime agevolato senza più vincoli di tempo. Viene abbattuto, infatti, il vincolo attuale di permanenza di cinque anni.
Si ricordi, infatti, che per l’attuale disciplina soltanto chi ha un’età inferiore a 35 anni può beneficiare del regime minimo oltre un quinquennio.

3. Altra novità destinate la differenziazione dei ricavi, in ragione dell’attività svolta, oltre i quali si decade dai benefici del regime.
Il limite è inserito in una forbice compresa tra 15.000 e 80.000 euro, tenendo conto però delle differenze tra le attività svolte dai contribuenti.

Prima casa, via al Fondo di garanzia

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E’ stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 31 luglio 2014 che disciplina le modalità di accesso del Fondo di garanzia prima casa introdotto con legge n. 147/2013.
Viene così sostituito ed integrato il Fondo prima casa già tenuto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per agevolare l’acquisto di prima casa a giovani coppie e famiglie monogenitoriali introdotto dalla legge 133/2008.

La nuova misura è dotata di risorse pari ad € 200.000.000 per ciascun anno 2014 – 2015 – 2016. E’ finalizzata ad agevolare, mediante la concessione di garanzie a prima richiesta, l’accesso ai mutui ipotecari di giovani coppie, famiglie monogenitoriali, conduttori di abitazioni ad uso popolare, giovani lavoratori atipici  per l’acquisto di immobili abitativi da destinare a prima casa.
Sono coperti dalla garanzia del fondo anche gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico realizzati, ad iniziativa degli anzidetti beneficiari, sugli immobili adibiti a prima casa.

Beneficiari con priorità
  • giovani coppie, ossia un nucleo familiare costituito da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni e l’altro non superi i 40 anni di età alla data di presentazione della domanda di finanziamento;
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, ossia persone singole, non coniugate con figli minori conviventi; persone separate o divorziate ovvero vedovi, conviventi con figli minori;
  • conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari;
  • giovani di età inferiore a 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico.
Operazioni ammissibili alla garanzia del Fondo

Sono ammessi alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari di ammontare non superiore a € 250.000 erogati ai beneficiari innanzi descritti, per l’acquisto ovvero per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico di unità immobiliari, ubicate in Italia, da adibire ad abitazione principale.

Condizione necessaria per l’accesso alle garanzie del Fondo è che il mutuatario, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non sia già proprietario di altri immobili ad uso abitativo.
Ciò è fatto salvo nell’ipotesi di acquisto della proprietà di altri immobili per successione a causa di morte oppure per gli immobili in uso, a titolo gratuito, a genitori e fratelli.

Natura e misura della garanzia

La garanzia è “a prima richiesta” incondizionata ed irrevocabile. E’ concessa nella misura del 50% del capitale.

Ammissione alla garanzia

Il termine previsto per il riconoscimento della garanzia è di 20 giorni dalla trasmissione al soggetto gestore della misura – CONSAP S.p.A. – di tutta la documentazione relativa alla domanda di mutuo da parte dell’istituto di credito mutuante.
La garanzia opererà nell’ipotesi di inadempimento del mutuatario, decorso un anno dall’intimazione di pagamento della prima rata rimasta anche parzialmente insoluta.

Proroga rateizzazione cartelle Equitalia. Come funziona.

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Con l’entrata in vigore dell’articolo 11 bis, decreto legge n. 66/2014 (cosiddetto “decreto IRPEF”), convertito con modifiche in legge n. 89/2014 è possibile rinegoziare i piani di rateizzazione delle cartelle Equitalia.
La disposizione è rivolta solo ed esclusivamente a coloro che, alla data del 22 giugno 2013 siano già decaduti da un piano di rateizzazione precedentemente concesso da Equitalia.

Si ha decadenza ogniqualvolta il contribuente – che abbia già usufruito di una rateizzazione – non abbia provveduto al pagamento di almeno 8 rate anche non consecutive. La decadenza opera automaticamente!
Come già detto, al fine di godere del beneficio previsto dalla nuova norma, occorre che detta decadenza si sia già verificata alla data del 22 giugno 2013.

Grazie alla nuova norma il contribuente decaduto da una precedente rateizzazione potrà negoziare una nuova dilazione di pagamento per un massimo di 72 rate mensili di importo minimo pari ad € 100. Tuttavia, una volta ottenuto il nuovo piano di rientro, il contribuente decadrà dal beneficio per il mancato pagamento di sole 2 rate anche non consecutive.

Per beneficiare della proroga dei piani di rientro occorre presentare ad Equitalia (a mezzo raccomandata oppure mediante consegna a mani) apposito modulo entro e non oltre il giorno 31 luglio 2014.

Documenti da scaricare

Per tutte le altre ipotesi di dilazione concedibili da Equitalia rivolte a coloro che non abbiano mai fatto richiesta di rateizzazione invito alla lettura di un mio precedente articolo dedicato al sistema ordinario di dilazione delle cartelle previsto fino ad un massimo di 120 rate mensili.

Cartelle Equitalia, sanatoria prorogata al 31 maggio 2014.

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Con la conversione in legge del Decreto Salva Roma Slitta al 31 maggio 2014 il termine per beneficiare della sanatoria Equitalia. Ciò in virtù della conversione in legge del decreto “salva Roma” (decreto legge n. 16/2014, convertito in legge n. 68/2014).

Pertanto, fino alla fine di maggio, sarà possibile pagare cartelle esattoriali pendenti e relative sanzioni al netto degli interessi di mora e di ritardata iscrizione a ruolo. Per permettere ai contribuenti di aderire alla sanatoria la riscossione di debiti tributari che possono essere interessati dalla misura è sospesa fino al prossimo 15 giugno 2014.

I debiti sanabili

La sanatoria riguarda le cartelle esattoriali relative a crediti contestati da parte di uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni, affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013.
Sono sanabili gli interessi relativi a debiti tributari portati in avvisi di accertamento esecutivi emessi ed affidati a Equitalia per la riscossione entro il 31 ottobre 2013.
Sono escluse invece le somme da riscuotete per effetto di sentenze di condanna della corte dei conti.

Il versamento in un’unica soluzione

L’importo calcolato decurtando gli anzidetti interessi deve essere versato integralmente entro il giorno 31 maggio 2014 mediante modello F35 presso gli sportelli Equitalia. Oltre quella data non rimarrà che incardinare un contenzioso o chiedere una rateazione del debito.

Procedura

Equitalia non invia alcuna comunicazione a coloro che hanno pendenze regolabili. Sarà pertanto onere del contribuente verificare le proprie pendenze. Innnanzitutto è consigliabile recarsi presso lo sportello Equitalia di propria competenza al fine di ottenere estratto dei ruoli riferibili alla propria posizione. Tanto al fine di effettuare verifiche circa i debiti agevolabili.

Si ricorda che la definizione agevolata è applicabile anche per debiti già oggetto di rateazioni, sospensioni giudiziali o situazioni debitorie complesse.
Attenzione: in caso di pagamento con modello F35, Equitalia consiglia di compilare un differente bollettino per ogni diversa cartella.

Prima casa a giovani coppie e famiglie numerose: al via 2 miliardi di mutui agevolati.

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La legge n. 124/2013 ha dotato con 2 miliardi di euro il cosiddetto Plafond Casa. La misura è pensata per agevolare, tramite mutui garantiti da ipoteca, l’acquisto di immobili residenziali – con priorità per le abitazioni principali – preferibilmente appartenenti ad una delle classi energetiche A, B o C, ovvero gli interventi di ristrutturazione ed accrescimento dell’efficienza energetica.
I mutui agevolati vengono erogati con priorità alle giovani coppie, nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile e famiglie numerose. (altro…)