Fermo amministrativo (ganasce fiscali) di Agenzia Entrate Riscossione?
Dopo aver letto questo articolo saprai cos’è il fermo amministrativo, come può impattare sulla tua vita il fermo amministrativo, quali limiti e rischi comporta. Conoscerai 3 motivi che possono rendere nullo il fermo amministrativo di veicoli, autoscafi e aeromobili.
Una guida pratica per difenderti dal fermo amministrativo dell’Agenzia delle Entrate Riscossione!
Fermo amministrativo Agenzia Entrate – Riscossione: cos’è e quale impatto può avere sulla tua vita?
L’iscrizione di fermo amministrativo di veicoli, autoscafi o aeromobili (volgarmente detto “ganasce fiscali”) può avvenire su iniziativa dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione in presenza di una o più cartelle esattoriali definitive (non impugnate nei termini di legge, e per importi non versati).
Prima di procedere all’iscrizione del fermo amministrativo l’Agenzia delle Entrate Riscossione è obbligata a notificare una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro 30 giorni, il fermo sarà eseguito senza necessità di ulteriore comunicazione.
L’iscrizione avviene presso il registro mobiliare riferito alla tipologia di bene su cui il fermo amministrativo è disposto (es. P.R.A. nel caso di autoveicoli).
Cosa rischi se circoli con veicolo sottoposto a fermo amministrativo dell’Agenzia Entrate Riscossione?
La sanzione per chi circola con veicolo sottoposto a fermo amministrativo dell’Agenzia delle Entrate, o consente che altri vi circolino, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.984 a euro 7.937.
Si rischiano altre pene accessorie quali la revoca della patente e confisca del veicolo.
Posso vendere un veicolo sottoposto a fermo amministrativo dell’Agenzia delle Entrate Riscossione?
Sì, è possibile vendere un bene sottoposto a fermo amministrativo in quanto non equivale ad un pignoramento ma solo una misura coercitiva finalizzata a “incentivare” il debitore a pagare i debiti col fisco.
Tuttavia, l’iscrizione del fermo (e, pertanto, il divieto di circolare) permane finché il debito del venditore con l’Agenzia delle Entrate non è estinto.
Altrimenti non è possibile completare il passaggio di proprietà.
Ad esempio, nel caso di vendita di un’automobile, il P.R.A. non può trascrivere il passaggio di proprietà finché non avviene la cancellazione del fermo amministrativo.
Pertanto, il debito deve essere saldato e la cancellazione del fermo deve essere comunicata al PRA prima di poter trasferire ufficialmente la proprietà del veicolo.
Agenzia Entrate Riscossione può iscrivere il fermo amministrativo su un veicolo cointestato?
Sì, la cointestazione di un veicolo (es. automobile) con altri proprietari non debitori nei confronti dell’Agenzia delle Entrate non impedisce sempre l’iscrizione del fermo amministrativo.
Come togliere il fermo amministrativo dell’Agenzia delle Entrate Riscossione?
La prima ovvia soluzione per rimuovere il fermo amministrativo da un veicolo, autoscafo o aeromobile iscritto dall’Agenzia delle Entrate Riscossione è senz’altro pagare il debito recato dalle cartelle esattoriali su cui si basa il fermo.
Qualora l’entità del debito è tale da non permettere il pagamento in unica soluzione si può ottenere la sospensione del fermo amministrativo con con la rateizzazione del debito.
In questo caso si può tornare a utilizzare il veicolo sottoposto al fermo amministrativo solo a decorrere dal pagamento della prima rata.
Come cancellare il fermo amministrativo Agenzia delle Entrate Riscossione illegittimo?
Una doverosa premessa per smentire falsi miti del web e leggende metropolitane.
Anche nel caso di fermo amministrativo dell’Agenzia Entrate Riscossione vale la seguente regola: l’opposizione avverso un atto successivo alla cartella esattoriale (ad esempio un’intimazione di pagamento, estratto di ruolo, iscrizione di ipoteca, preavviso di fermo, fermo amministrativo, ecc.) è ammissibile solo se tale atto costituisce il primo atto con cui il contribuente è venuto effettivamente a conoscenza dell’iscrizione a ruolo.
Al di fuori di questa specifica ipotesi l’opposizione è inammissibile a meno che, il preavviso di fermo amministrativo presenti dei vizi di natura formale o il credito per il quale si procede è prescritto.
Come annullare il preavviso di fermo amministrativo dell’Agenzia Entrate Riscossione?
Nel caso di fermo amministrativo che si ritiene illegittimo di regola l’atto da impugnare è costituito dal “preavviso di iscrizione di fermo amministrativo”.
Tale atto costituisce l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro 30 giorni, il fermo sarà eseguito senza necessità di ulteriore comunicazione.
Preavviso di fermo amministrativo Agenzia Entrate Riscossione: 3 motivi che lo rendono illegittimo.
1) Mancata o irregolare notifica delle cartelle esattoriali presupposte.
Il preavviso di fermo amministrativo può essere invalidato nel caso di mancata oppure irregolare notifica delle cartelle esattoriali su cui il preavviso di fermo si fonda. Tale contestazione presuppone un attento esame delle cartelle esattoriali indicate nel preavviso di fermo e un accurato controllo delle relate di notifica (e avvisi di ricevimento postali) per contestare eventuali vizi e irregolarità.
2) Veicolo indispensabile per l’attività lavorativa in quanto bene strumentale.
A tenore dell’art. 86 del D.P.R. n. 602 del 1973 è illegittima l’iscrizione del fermo amministrativo se il veicolo, autoscafo o aeromobile è strumentale all’esercizio della professione o impresa svolta dal contribuente interessato dal fermo stesso.
La strumentalità del bene dev’essere provata dal debitore e non è riconducibile al semplice utilizzo per recarsi al lavoro dalla propria abitazione e dai clienti.
Secondo l’interpretazione offerta dalla giurisprudenza la strumentalità del bene che l’Agenzia Entrate Riscossione intende sottoporre a fermo amministrativo ricorre solo quando viene provato lo stretto rapporto di correlazione tra il bene e il suo utilizzatore nell’espletamento dell’attività lavorativa (C.G.T. Roma 12 giugno 2023, n. 3530).
Per evitare il fermo amministrativo su un veicolo che costituisce bene strumentale dell’attività professionale o imprenditoriale occorre provare la sussistenza di 3 requisiti: il veicolo oggetto della procedura di fermo dev’essere di proprietà del debitore; il debitore deve essere un esercente di una professione o di un’attività imprenditoriale; l’utilizzo del veicolo deve avere rilevanza nell’attività lavorativa del debitore, fornendo i ricavi caratteristici dell’attività (C.G.T. Salerno 29 giugno 2020 n. 794).
3) Prescrizione del debito recato dalle cartelle esattoriali.
Quando il debito riportato nelle cartelle di pagamento non è dovuto per prescrizione il fermo amministrativo non può essere iscritto.
I termini di prescrizione variano per tipologia di debito:
- 10 anni per le imposte statali come IRPEF, IVA, IRES, imposta di bollo e di registro;
- 5 anni per tributi locali, sanzioni amministrative e contributi previdenziali INPS e INAIL;
- 3 anni per il bollo auto.
Fermo amministrativo Agenzia Entrate Riscossione senza notifica del preavviso, è legittimo?
Il fermo amministrativo non è un atto automatico e deve rispettare una rigida procedura codificata.
Perciò la mancata notifica del preavviso di fermo amministrativo da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione rende illegittima l’iscrizione del fermo che dev’essere annullata dal Giudice.
Fermo amministrativo Agenzia Entrate Riscossione illegittimo: quali sono i termini per fare ricorso?
Il ricorso contro il preavviso di fermo amministrativo va proposto entro termini che variano a seconda della tipologia di vizio da contestare e, soprattutto, della tipologia di credito su cui il fermo amministrativo si fonda.
Se il debito da cui origina la procedure di fermo amministrativo ha natura tributaria, il termine per ricorrere dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria è di 60 giorni dalla ricezione del preavviso di fermo amministrativo.
Se il debito da cui origina la procedura di fermo amministrativo non ha natura tributaria (es. sanzioni del codice della strada) il termine è di 30 giorni dalla notifica del preavviso di fermo.
In tal caso l’impugnazione andrà proposta dinanzi al Giudice Ordinario.
Fermo amministrativo Agenzia Entrate Riscossione illegittimo: ho diritto al risarcimento del danno?
Il danno da fermo amministrativo illegittimo coincide con una situazione di materiale indisponibilità del bene, a fronte della quale varie sono le voci di danno delle quali può essere chiesto il risarcimento. Il danno può derivare dalla sottrazione della materiale disponibilità di un bene subita a causa del fermo invalidato.
Tuttavia la Cassazione ha chiarito che anche nell’ipotesi di fermo amministrativo illegittimo non può essere risarcito un danno in re ipsa (cioè automatico). Se l’interessato ritiene essere stato danneggiato dal fermo amministrativo dichiarato illegittimo, quest’ultimo è sempre tenuto a dimostrare l’effettiva esistenza del danno e la sua entità (Cassazione civile 15 maggio 2023, n.13173).
Fermo amministrativo Agenzia Entrate Riscossione: 3 motivi per affidarti all’Avvocato Raffaele Greco.
Se ti viene notificato un preavviso di fermo amministrativo non agire da solo.
Avvalersi di un legale è cruciale perché la materia richiede una conoscenza specifica delle norme processuali e tributarie.
A volte il fermo amministrativo non viene annullato perché l’interessato non agisce con tempestività.
Non perdere tempo prezioso. Contatta lo Studio per una consulenza e difenderti dalle iniziative dell’Agenzia Entrate Riscossione.
Con oltre 10 anni di esperienza specifica nell’ambito dei contenziosi con Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione, l’Avvocato Raffaele Greco ti difende da illegittime procedure di fermo amministrativo attraverso:
- analisi immediata degli atti: lo Studio verifica la validità del preavviso, delle cartelle esattoriali e delle notifiche precedenti, individuando gli eventuali vizi che possono invalidare il fermo amministrativo dell’Agenzia Entrate Riscossione;
- veicolo strumentale indispensabile: se il veicolo su cui l’Agenzia Entrate Riscossione è strumentale alla tua attività professionale o imprenditoriale, lo Studio può agire per ottenere la cancellazione urgente del fermo dimostrando l’essenzialità del bene strumentale;
- contestazione delle cartelle esattoriali prescritte: lo Studio verifica se il fermo è fondato su crediti prescritti, liberando il veicolo dal fermo amministrativo e azzerando gli eventuali importi non dovuti all’Agenzia delle Entrate.


