15 Marzo 2021

Cancellazione sofferenze in Centrale Rischi. Il Tribunale di Napoli premia la tutela del nostro cliente!

La segnalazione di sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia è un dei limiti più gravi privati, professionisti e imprese che necessitano di accedere al credito o svolgere attività economiche quotidiane. Una segnalazione illegittima, priva dei dei requisiti di legge compromette la reputazione finanziaria e paralizza la vita quotidiana di una famiglia o di un’impresa.

Un recente successo dell’Avvocato Raffaele Greco presso il Tribunale di Napoli (ordinanza d’urgenza ex art. 700 c.p.c. del 10 gennaio 2021) ha ordinato l’immediata cancellazione sofferenze Centrale Rischi compiuta a danno di un assistito, grazie a una mirata ed efficace azione giudiziale.

Cancellazione sofferenze in Centrale Rischi: il caso affrontato dallo Studio presso il Tribunale di Napoli.

Nel caso specifico trattato dallo Studio il cliente, intenzionato a richiedere un finanziamento per l’acquisto della prima casa, aveva scoperto con sorpresa l’esistenza di una segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia.
L’iscrizione derivava da una carta di credito revolving. La presenza della segnalazione pregiudicava anche la sua posizione di amministratore unico di una S.r.l., impossibilitata ad accedere al credito bancario per l’attività.

L’Avvocato Raffaele Greco ha quindi promosso ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c., ottenendo dal Tribunale di Napoli la condanna dell’intermediari all’immediata e totale cancellazione delle sofferenze dalla Centrale Rischi della Banca d’Italia e al pagamento di una penale per ogni giorno di ritardo.

Segnalazione in Centrale Rischi Banca d’Italia: quando la sofferenza è illegittima?

La Centrale Rischi Banca d’Italia è il sistema informativo pubblico che raccoglie i dati sui crediti e le garanzie che banche e gli intermediari finanziari erogano alla clientela.
Tuttavia, l’iscrizione a sofferenza non può derivare dal mero ritardo nei pagamenti o da un singolo inadempimento.

La normativa della Centrale Rischi Banca d’Italia (Circolare n. 139/1991) e la costante giurisprudenza di legittimità prevedono che la segnalazione a sofferenza richieda una valutazione globale della complessiva situazione patrimoniale del cliente, che deve trovarsi in uno stato di grave e non transitoria difficoltà economica o di insolvenza.

Nel caso affrontato dallo Studio, l’istituto non aveva effettuato alcuna indagine o valutazione sulla capacità finanziaria complessiva del cliente, rendendo l’iscrizione del tutto priva dei presupposti sostanziali.

Preavviso di segnalazione in Centrale Rischi: le tutele per la cancellazione delle sofferenze.

Le banche e società di recupero crediti sono tenute al rispetto di rigorosi requisiti formali prima di procedere con la segnalazione.
In particolare, l’art. 125 del Testo Unico Bancario e la normativa in materia di privacy obbligano l’invio al cliente di un preavviso di segnalazione prima dell’iscrizione a sofferenza.

La giurisprudenza della Corte di Cassazione e dei Tribunali di merito ha chiarito che la banca ha l’onere inderogabile di provare la reale ricezione del preavviso di segnalazione da parte del destinatario.

Nel giudizio promosso dall’Avvocato Raffaele Greco, la banca non ha fornito prova dell’avvenuta ricezione del preavviso da parte del cliente, elemento che ha confermato l’illegittimità della segnalazione di sofferenza in Centrale Rischi Banca d’Italia.

Cancellazione sofferenze in Centrale Rischi di Banca d’Italia: il ricorso cautelare d’urgenza art. 700 c.p.c.

Il blocco del credito provocato da una segnalazione di sofferenza illegittima costituisce pregiudizio imminente e irreparabile.
Nel provvedimento ottenuto dall’Avvocato Raffaele Greco il Tribunale di Napoli ha accolto pienamente la tesi sostenuta dallo Studio: quando la segnalazione illegittima colpisce una persona fisica che ricopre la carica di amministratore unico o legale rappresentante di una società, il danno reputazionale si trasmette all’impresa stessa, ostacolandone l’accesso ai finanziamenti necessari per la prosecuzione dell’attività.

Per garantire tempestività e la certezza del risultato, il Tribunale ha ordinato la cancellazione integrale delle sofferenze in Centrale Rischi e stabilito una misura di coercizione indiretta condannando la banca a pagare una somma per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dell’ordine di cancellazione.

Come cancellare sofferenze in Centrale Rischi di Banca d’Italia? La tutela dell’Avvocato Raffaele Greco.

Ripristinare il merito creditizio richiede competenze specialistiche e un’accurata analisi delle risultanze della Centrale Rischi Banca d’Italia.

Quando banche o società di cartolarizzazione iscrivono indebitamente un nominativo a sofferenza, l’intervento tempestivo di un legale esperto permette di contestare l’assenza dei presupposti della sofferenza.

Sei segnalato in Centrale Rischi? Se la tua richiesta di finanziamento o mutuo è stata rifiutata o hai riscontrato una segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi Banca d’Italia non dovuta, non lasciare che un errore del sistema bancario comprometta il tuo futuro personale o imprenditoriale.

Contatta lo studio per tutelarti da segnalazioni illegittime in Centrale Rischi di Banca d’Italia.

RICHIEDI CONSULENZA
Contatto diretto

Il modo più diretto per confrontarti con l’avvocato.
Puoi prenotare un colloquio in video o presso lo studio.