Nelle società di persone (società semplici, s.n.c. e s.a.s.), la gestione dei debiti fiscali presenta peculiarità procedurali e sostanziali di primario interesse per chi ne è socio.
La regola generale della responsabilità illimitata e solidale dei soci per le obbligazioni sociali comporta un’estensione diretta anche al socio delle passività tributarie.
Però la normativa e la giurisprudenza delineano limiti definiti alle modalità di accertamento, riscossione e possibilità di tutela dei soci.
In questo articolo analizziamo le regole che disciplinano i rapporti tra società di persone, singoli soci, e Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate – Riscossione.
Società di persone, s.s., s.n.c., s.a.s. I soci rispondono dei debiti?
Prima di ogni cosa un chiarimento.
Nelle società di persone la regola è che i soci rispondono dei debiti della società non solo col patrimonio di quest’ultima, ma anche a titolo personale, solidalmente e illimitatamente col proprio patrimonio presente e futuro.
Fa eccezione il socio accomandante di s.a.s., la cui responsabilità è limitata esclusivamente alla quota conferita, a patto che egli non si ingerisca nell’amministrazione.
Questo vincolo di solidarietà si estende direttamente anche al campo fiscale: i debiti tributari della società (come IVA, IRAP o ritenute) sono anche debiti personali dei soci illimitatamente responsabili.
Debiti tributari di S.s., S.n.c., S.a.s. L’avviso di accertamento va notificato anche al socio?
Una prima frequente perplessità riguarda la necessità per l’Agenzia delle Entrate di notificare al singolo socio l’avviso di accertamento emesso nei confronti della società. Infatti, in forza del regime di “trasparenza” e della “responsabilità diretta”, il debito della società è sostanzialmente anche debito del socio.
Pertanto non è obbligatorio per l’Agenzia delle Entrate notificare l’avviso di accertamento relativo a debiti delle società di persone anche ai singoli soci.
Per vantare la pretesa tributaria, e riscuotere il credito è sufficiente che al socio venga notificata la cartella di pagamento una volta che l’avviso di accertamento notificato alla società sia divenuto definitivo.
Debiti tributari di S.s., S.n.c., S.a.s. La notifica alla società interrompe la prescrizione per i soci.
La notifica dell’avviso di accertamento alla società di persone interrompe i termini di decadenza e, allo stesso tempo, interrompe i termini di prescrizione producendo lo stesso effetto anche nei confronti dei soci.
Debiti tributari di S.s., S.n.c., S.a.s. Quando il socio può fare ricorso?
Se il socio riceve direttamente la cartella di pagamento senza che gli sia mai stato notificato l’avviso di accertamento destinato alla società, il socio può tutelarsi proponendo ricorso.
Infatti il socio che non ha ricevuto l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate rivolto alla società può impugnare la cartella di pagamento contestando anche il merito della pretesa tributaria originaria (ossia l’avviso di accertamento non notificatogli o notificatogli in modo irregolare).
Attenzione! Se l’avviso di accertamento rivolto alla società è stato notificato anche al socio e quest’ultimo non promuove tempestivamente il ricorso avverso l’avviso di accertamento nei termini di legge, la pretesa fiscale nei suoi confronti diventa definitiva e inoppugnabile.
Se viene annullato l’accertamento per la società ne beneficiano i soci che non l’hanno impugnato?
Il reddito delle società di persone è imputato ai soci per trasparenza: vi è un rapporto di derivazione diretta tra la rettifica del reddito societario e quella dei singoli soci.
Ne derivano due regole fondamentali:
- se l’accertamento emesso contro la società viene impugnato da quest’ultima e annullato, l’annullamento giova anche ai soci, travolgendo pure gli accertamenti emessi nei loro confronti, persino se le posizioni di questi ultimi erano divenute definitive per mancata impugnazione;
- se l’accertamento rivolto alla società diventa definitivo o viene confermato in giudizio, l’atto autonomamente notificato al socio, e da lui non impugnato, resta inoppugnabile.
Debiti tributari di società di persone: come far valere il beneficium excussionis?
Aspetto cruciale in fase di riscossione riguarda il beneficio di preventiva escussione (beneficium excussionis) del patrimonio sociale.
Il socio non è l’obbligato principale, ma risponde “sussidiariamente” dei debiti della società se il creditore – inclusa l’Agenzia delle Entrate – non ha potuto soddisfarsi sul patrimonio della società.
Per cui, quando il socio riceve la cartella di pagamento, può eccepire la violazione del beneficio di escussione. L’onere della prova varia tuttavia a seconda del tipo di società:
- società semplice (s.s.) o irregolare: l’onere della prova grava sul socio, che deve dimostrare che l’Agenzia delle Entrate Riscossione può ampiamente o parzialmente soddisfarsi sui beni della società;
- società in nome collettivo (S.n.c.) e in accomandita semplice (S.a.s.): L’onere della prova grava sull’Agenzia delle Entrate Riscossione, la quale deve dimostrare l’incapienza totale o parziale del patrimonio sociale per poter agire nei confronti del socio (salvo casi in cui l’incapienza risulti già certa, come nel caso di società estinta e cancellata). Se l’Ufficio dimostra l’incapienza del patrimonio sociale, la eccezione del socio sarà respinta. Se il patrimonio risulta capiente, l’eccezione del socio è validamente proposta.
Accertamenti Agenzia Entrate s.s., s.n.c., s.a.s.: quando la società e i soci devono agire insieme?
Nei giudizi tributari relativi a società di persone, la partecipazione al processo segue regole specifiche:
- litisconsorzio necessario tra soci e società: ricorre quando si impugna un avviso di rettifica per contestare il reddito della società o le modalità con cui è stato accertato. Tutti i soci e la società devono far parte del medesimo processo;
- litisconsorzio necessario tra soli soci: quando la controversia riguarda esclusivamente la quota di ripartizione del reddito tra i soci o la contestazione della qualità di socio;
- esclusione del litisconsorzio: non sussiste litisconsorzio quando viene eccepita la decadenza dal potere impositivo dell’Ufficio per intempestività della notifica dell’atto al singolo destinatario. Tale eccezione riguarda unicamente il destinatario e non produce ripercussioni sugli altri.
Debiti tributari di società di persone estinte: di cosa rispondono i soci?
In caso di estinzione della società (es. per cancellazione dal Registro delle Imprese), si verifica un fenomeno di tipo successorio. Perciò l’avviso di accertamento rivolto alla società estinta resta valido ed efficace e può essere notificato agli ex soci collettivamente ed impersonalmente presso l’ultimo domicilio della società, oppure singolarmente ad uno di essi.
Non occorre l’emissione di specifici atti autonomamente intestati ai soci. Gli ex soci rispondono nei limiti della propria responsabilità pregressa (illimitatamente o nei limiti della quota di liquidazione a seconda che fossero soci illimitatamente o limitatamente responsabili).
Debiti tributari di società di persone e responsabilità dei soci: F.A.Q. – Domande Frequenti
Se la società di persone non impugna l’avviso di accertamento, il socio perde il diritto di difendersi?
No. Se l’avviso non è mai stato notificato al socio, questi mantiene il diritto di impugnare il primo atto di riscossione ricevuto (es. la cartella di pagamento), contestando anche la fondatezza dell’accertamento originario rivolto alla società.
Chi deve dimostrare che la società ha beni sufficienti a coprire il debito fiscale?
Nelle s.n.c. e s.a.s. spetta all’Agenzia delle Entrate/Riscossione provare l’incapienza del patrimonio sociale prima di aggredire il socio.
Nelle società semplici (S.s.), invece, spetta al socio indicare e provare la presenza di beni societari su cui il Fisco possa agevolmente soddisfarsi.
Il socio accomandante risponde con tutto il suo patrimonio per i debiti tributari della S.a.s.?
No. Il socio accomandante risponde dei debiti della società (compresi quelli fiscali) limitatamente alla quota conferita, a condizione che non abbia compiuto atti di amministrazione ed ingeritosi nella gestione sociale.
Come vengono notificati gli accertamenti tributari se la società di persone è stata cancellata ed estinta?
L’Ufficio finanziario può validamente notificare l’atto intestato alla società estinta indirizzandolo agli ex soci collettivamente e impersonalmente presso l’ultimo domicilio della società, oppure notificandolo direttamente al singolo ex socio.
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