La start-up innovativa può fallire?

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Apparentemente la risposta al quesito dovrebbe essere negativa.
Difatti, l’art. 31 del Decreto Legge n. 179/2012 espressamente dispone che “la start-up innovativa non è soggetta alle procedure concorsuali, salvo quelle previste dalla Legge n. 3/2012”, ossia le procedure di sovraindebimento.
Tale divieto viene ammorbidito dal comma quarto dello stesso articolo 31, a mente del quale, qualora la start-up innovativa dovesse perdere uno dei suoi requisiti prima della scadenza di 5 anni dalla costituzione, non è più soggetta alla citata esenzione e, per tale effetto, può essere sottoposta alle procedure concorsuali ivi incluso il fallimento. (altro…)

Start-up e P.M.I., come finanziare l’aumento di capitale sociale con criptovalute.

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L’aumento di capitale sociale di una S.r.l. può, in astratto, effettuarsi prevedendo il conferimento di unità di criptovaluta. Perché tale conferimento possa dirsi legittimo, dev’essere suscettibile di valutazione economica ai sensi dell’art. 2464, comma 2 del codice civile al pari degli altri beni che possono essere oggetto di conferimento.

E’ questo il principio di diritto emergente dalla lettura del decreto n. 7556 reso dal Tribunale di Brescia, sezione specializzata in materia d’impresa, lo scorso 18 luglio 2018.
Secondo il Tribunale l’aumento di capitale di una S.r.l. non può essere deliberato prevedendo il conferimento in natura di quelle criptovalute ancora in fase embrionale perché non presenti in piattaforme di scambio tra criptovalute, ovvero tra criptovalute e moneta avente corso legale.
Ciò in quanto non è possibile affidarsi a prezzi attendibili discendenti da dinamiche di mercato. (altro…)