Imposta di soggiorno, per la Corte dei Conti gli albergatori rischiano la responsabilità contabile.

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Allorché il gestore dell’unità alberghiera o ricettiva è chiamato a svolgere, in virtù della disciplina prevista dal regolamento comunale, una funzione strumentale all’esazione dell’imposta di soggiorno, il cui esercizio lo pone in una situazione di disponibilità materiale delle somme riscosse – come tale, quindi, tenuto alla resa del conto – il gestore deve considerarsi “agente contabile” che maneggia pubblico denaro. Pertanto, dev’essere assoggettato a responsabilità contabile ove non adempie gli obblighi di contabilizzazione, rendicontazione e riversamento delle somme introitate all’ente locale.

Questo il principio di diritto formulato dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale della Toscana con sentenza n. 41 pubblicata lo scorso 12 febbraio. (altro…)

Fideiussione bancaria, hai davvero capito cosa hai firmato o ti propongono di firmare?

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Spesso per ottenere un finanziamento bancario occorre fornire idonee garanzie.
Tecnicamente si distinguono garanzie reali (ipoteca, pegno) e garanzie personali. Tra le più note garanzie personali vi è senz’altro la fideiussione.
A mio modo di vedere, coloro che sottoscrivono fideiussioni a garanzia di rapporti intrattenuti con le banche, non hanno piena consapevolezza del contenuto delle clausole contrattuali che sottoscrivono e, di conseguenza, della portata dell’impegno che assumono.

In ambito bancario, quando si parla di fideiussione, normalmente suole riferirsi ad una forma particolare di garanzia, la fideiussione bancaria cosiddetta “a prima richiesta”.
Si tratta cioè del contratto in virtù del quale, colui che si costituisce fideiussore assume l’obbligo, nei confronti della Banca, di pagare il debito del soggetto garantito senza che tale obbligo di pagamento possa essere inficiato dalle particolari vicende, anche patologiche, che riguardano il rapporto garantito. (altro…)

Sofferenze in Centrale dei Rischi Banca d’Italia solo in caso di insolvenza.

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Riprendo a scrivere dopo lunga assenza occupandomi di un tema particolarmente caro ai lettori, ossia le segnalazioni “a sofferenza” in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia.

L’occasione è offerta dall’ordinanza del Tribunale di Lanciano, pubblicata lo scorso 9 febbraio – relatrice dott.ssa L. G. Cordisco – la quale circoscrive gli indicatori che la Banca dovrebbe considerare nel valutare lo “stato d’insolvenza” del cliente, ossia il presupposto indefettibile della segnalazione a sofferenza. (altro…)