TASI

Intimazione di pagamento TARSU e ICI/IMU, cos’è e come difendersi.

Nell’approssimarsi del Ferragosto si sono rivolti allo studio diversi contribuenti, allarmati, dell’area del basso Cilento.
In tanti sono alle prese con le intimazioni di pagamento, relative ai tributi TARSU e ICI/IMU, notificate dai concessionari della riscossione per conto dei Comuni locali.
Comprensibile la preoccupazione. Esplicito è l’avvertimento che, nei casi di mancato pagamento delle somme indicate nell’intimazione entro 5 giorni dalla notifica, l’agente della riscossione procederà al recupero coattivo del credito.

In effetti lasciare che il tempo scorra sottovalutando la questione potrebbe sortire brutte sorprese.
È verosimile che il contribuente che oggi è inerte, tra qualche tempo, potrebbe avere a che fare con azioni esecutive (pignoramento di immobili, di stipendi e pensioni o di giacenze sui conti corrente) o col fermo amministrativo di veicoli.

Andando con ordine, mettendo da parte per un attimo le ansie, cerchiamo di capire brevemente cos’è l’intimazione di pagamento e perché l’agente della riscossione ha “ritenuto opportuno” fare precedere l’intimazione al pignoramento oppure al fermo amministrativo. Individueremo sinteticamente gli eventuali vizi che invaliderebbero l’intimazione ed illustreremo in che modo, questo studio legale, può rendere il suo supporto professionale. (altro…)

TASI 2016: tutte le novità – esclusa su prima casa e terreni agricoli.

TA.S.I. è la Tassa sui Servizi Indivisibili istituita con la Legge di Stabilità 2014 [1].
Si tratta di un tributo comunale il cui gettito dovrebbe essere impiegato per il pagamento dei servizi comunali rivolti alla collettività, ad eccezione del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti.

Presupposto impositivo della TASI ed individuazione dei soggetti passivi

Il presupposto impositivo della TASI è il possesso oppure la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati o di aree edificabili.
Fanno eccezione, come meglio si argomenterà, il possesso o la detenzione di terreni agricoli oppure gli immobili destinati ad abitazione principale. Il pagamento della TASI è sempre dovuto, invece, per i possessori o detentori di unità immobiliari classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9.
Nei casi di pluralità di possessori o detentori di fabbricati o di aree edificabili sottoposte ad imposizione, costoro sono tenuti in solido al pagamento dell’unitaria obbligazione tributaria.

Solo la detenzione temporanea del bene, per un periodo inferiore a 6 mesi nel corso dell’anno solare, esclude il pagamento della TASI da parte del detentore. Pertanto il carico fiscale grava interamente sul possessore che vanti il diritto di proprietà, oppure usufrutto, uso, abitazione o superficie sul bene. (altro…)