Rateizzazione debiti tributari

Sanatoria cartelle Equitalia, tutte le novità dopo la conversione in legge del decreto fiscale.

Convertito il decreto fiscale n. 193/2016. Numerose sono le modifiche apportate durante l’iter parlamentare di approvazione della legge di conversione, importanti le novità in tema di definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Innanzitutto è prevista la sanatoria dei carichi affidati a Equitalia negli anni compresi tra il 2000 e il 2016. Il contribuente che aderisce può pagare le sole somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione.
Non sono dovute le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali.

L’istanza potrà essere presentata entro il 31 marzo 2017. Il modello di dichiarazione è pubblicato sul sito di Equitalia. (altro…)

Decreto fiscale: sanatoria estesa a tributi e multe riscosse da enti locali e concessionari diversi da Equitalia.

Anche le entrate di regioni, province, città metropolitane e comuni, gestite da concessionari della riscossione diversi da Equitalia, saranno incluse nella sanatoria prevista dal decreto legge fiscale n. 193/2016. E’ questa una delle interessanti novità che viene fuori dai lavori in corso alla Camera per l’approvazione della legge di conversione del decreto.
Ebbene, un emendamento approvato in Commissione proposto dallo stesso Governo prevede l’introduzione dell’art. 6 bis nel decreto, stabilendo che i crediti recati dalle ingiunzioni relative a tutte le entrate, tributi e multe, notificate dagli enti locali e dai concessionari della riscossione diversi da Equitalia negli anni dal 2000 al 2016, possono accedere alla sanatoria con decurtazione delle sanzioni in relazione alle predette entrate.

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Sanatoria Equitalia, pubblicato il modulo per rottamare le cartelle.

Come anticipato, Equitalia ha pubblicato la modulistica necessaria per accedere alla sanatoria delle cartelle di pagamento introdotta con decreto legge n. 193/2016.
La definizione agevolata, si applica ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2015.
Chi intende aderire pagherà l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrispondere sanzioni ed interessi di mora.
Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.
La dichiarazione di adesione alla definizione agevolata può essere presentata dal contribuente:

  1. presso gli Sportelli dell’Agente della riscossione utilizzando l’apposito modulo DA1 scaricabile dal link in fondo alla pagina;
  2. alla casella p.e.c. della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione territorialmente competente, inviando il modulo DA1, debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità.

Assicura Equitalia che, entro il contribuente entro il 24 aprile 2017, saranno comunicate ai contribuenti che presenteranno l’istanza, l’ammontare complessivo delle somme dovute unitamente ai bollettini di pagamento.

=> Scarica il Modulo DA1 per accederedefinizione agevolata cartelle Equitalia.

Rottamazione cartelle esattoriali Equitalia: domanda, modalità di pagamento, effetti su prescrizioni e pignoramenti.

Rottamazione cartelle esattoriali 2000-2015, presupposti e modalità di accesso.

Il decreto legge n. 193 del 22 ottobre 2016 (pubblicato in G.U. n. 249 del 24.10.2016) è in vigore dal 25.10.2016.
L’art. 6 consente la definizione agevolata delle cartelle esattoriali, non solo notificate da Equitalia, bensì rese da tutti gli agenti della riscossione. Sono dunque agevolabili anche i carichi gestiti da concessionari della riscossione per conto degli enti locali.
Sarà possibile pagare le sole imposte e contributi, depurate sanzioni e gli interessi di mora. Restano da pagare l’aggio per il concessionario della riscossione e le spese di notifica delle cartelle.
Quanto alle multe stradali, la sanatoria è circoscritta ai soli interessi e maggiorazioni per tardato pagamento.
La misura si applica ai carichi iscritti, ed affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015. (altro…)

Rateazioni Agenzia delle Entrate: non sono dovute le sanzioni dagli eredi del contribuente deceduto.

Qualora nel corso di una rateazione si verifichi il decesso del contribuente, in relazione alle sole rate non ancora scadute, non può chiedersi agli eredi il pagamento delle somme dilazionate e dovute a titolo di sanzioni.
Nello stesso caso gli eredi non devono al fisco le somme pretese a titolo di sanzione per il ritardo nel pagamento delle rate ovvero dovute per il caso di decadenza dal beneficio del piano di rateazione causato dal contribuente deceduto.

E’ questo il principio espresso dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 29 del 7 agosto 2015.
L’Ufficio, nell’evidenziare che l’art. 8 del D.Lgs. n. 427/1997 dispone la intrasmissibilità agli eredi dell’obbligazione di pagamento di sanzioni tributarie, ha sancito l’estensione del medesimo principio anche all’ipotesi di decesso del contribuente in pendenza di un piano di rateazione.

L’Agenzia delle Entrate, facendo proprio l’indirizzo della Corte di Cassazione per cui v’è trasmissibilità delle sole sanzioni civili con esclusione di sanzioni di ogni altra natura (cfr. Cassazione Civile n. 12754/2014), pone a carico degli eredi il pagamento delle somme dilazionate dovute a titolo di imposte, interessi e sanzioni irrogate relative a rate già scadute e non pagate alla morte del contribuente.

Infine, per agevolare gli eredi nella regolarizzazione della debitoria, nel rispetto del principio di parità di trattamento, l’Ufficio ritiene applicabile ai casi di decesso del contribuente nel corso di rateazione, la proroga di tutti i termini prevista dal comma 3 dell’art. 65 del D.P.R. 600/1973.
In altre parole è prorogato a favore degli eredi, per un termine di 6 mesi, il decorso del termine per il pagamento delle rate scadute successivamente al decesso del contribuente. A tal fine è necessario che gli eredi comunichino tempestivamente all’Ufficio il decesso del contribuente. Tanto da permettere la predisposizione di un nuovo piano depurato dagli importi non dovuti dagli eredi a titolo di sanzioni.

Naturalmente, rideterminati gli importi dovuti, gli eredi saranno tenuti a corrispondere eventuali sanzioni che dovessero derivare da ritardo nei pagamenti delle rate ovvero decadenza dalla rateazione dovute per fatto proprio.