Legge di Stabilità 2016

IMU dimezzata per immobili concessi in comodato a genitori e figli.

La Legge di Stabilità 2016 prevede la riduzione del 50% dell’IMU per le unità immobiliari, diverse da quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9 concesse in comodato dal proprietario ai parenti in linea retta entro il primo grado, ossia ai genitori oppure ai figli, che le utilizzino come abitazione principale.

Per beneficiare della riduzione è inoltre necessario che:

  1. il contratto di comodato sia registrato;
  2. il comodante (proprietario) possieda un solo immobile in Italia;
  3. diversamente, il comodante risieda nello stesso comune ove si trova l’immobile concesso in comodato. Da questa seconda ipotesi si ricava che la riduzione IMU spetta anche nel caso in cui il comodante possieda un altro immobile, nel medesimo comune, adibito a propria abitazione principale.

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TASI 2016: tutte le novità – esclusa su prima casa e terreni agricoli.

TA.S.I. è la Tassa sui Servizi Indivisibili istituita con la Legge di Stabilità 2014 [1].
Si tratta di un tributo comunale il cui gettito dovrebbe essere impiegato per il pagamento dei servizi comunali rivolti alla collettività, ad eccezione del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti.

Presupposto impositivo della TASI ed individuazione dei soggetti passivi

Il presupposto impositivo della TASI è il possesso oppure la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati o di aree edificabili.
Fanno eccezione, come meglio si argomenterà, il possesso o la detenzione di terreni agricoli oppure gli immobili destinati ad abitazione principale. Il pagamento della TASI è sempre dovuto, invece, per i possessori o detentori di unità immobiliari classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9.
Nei casi di pluralità di possessori o detentori di fabbricati o di aree edificabili sottoposte ad imposizione, costoro sono tenuti in solido al pagamento dell’unitaria obbligazione tributaria.

Solo la detenzione temporanea del bene, per un periodo inferiore a 6 mesi nel corso dell’anno solare, esclude il pagamento della TASI da parte del detentore. Pertanto il carico fiscale grava interamente sul possessore che vanti il diritto di proprietà, oppure usufrutto, uso, abitazione o superficie sul bene. (altro…)

Legge di Stabilità 2016, più lunga la decadenza per gli avvisi di accertamento IRPEF, IRES e IVA

Gli avvisi di accertamento devono essere notificati al contribuente nei termini di decadenza previsti dalla legge. Il termine decadenziale è calcolato facendo riferimento alla data di consegna dell’atto impositivo al destinatario (così Corte Costituzionale, 23 gennaio 2004 n. 28).

Legge di Stabilità 2016, i nuovi termini di decadenza per gli accertamenti IRPEF, IRES e IVA

Con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016 si allunga di un anno il termine per l’accertamento I.V.A. e per le imposte sui redditi: il nuovo termine di decadenza per l’Agenzia delle entrate passa infatti dal 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione al 31 dicembre del quinto anno successivo.
Le nuove disposizioni non hanno, evidentemente, efficacia retroattiva. Si applicano a decorrere dall’anno d’imposta 2016 in poi.

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