Elusione fiscale ed abuso del diritto: il decreto in Gazzetta Ufficiale.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D. Lgs. n. 128/2015 contenente disposizioni finalizzate a rafforzare la certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente in materia di abuso del diritto ed elusione fiscale.
In particolare allo Statuto del Contribuente è aggiunto l’art. 10 bis, con finalità di unificare in unica nozione l’abuso del diritto e di elusione fiscale, conferendo al medesimo concetto portata generale, ossia ad ogni tipo di operazione in grado di realizzare vantaggi fiscali indebiti attinenti qualsiasi tributo.

Sono considerate operazioni abusive, ovvero elusive:

  • tutte le operazioni realizzate mediante atti e contratti, anche tra loro collegati, che siano unicamente finalizzate a produrre per il contribuente vantaggi fiscali. Indice dell’abuso è considerato l’impiego di strumenti giuridici al di fuori delle normali logiche di mercato.

Allorché l’Agenzia delle Entrate ravvisi l’abusività ovvero l’elusività dell’operazione, provvederà a rideterminare i tributi al netto di quanto già versato o dovuto per l’operazione abusiva.
In altre parole l’Ufficio riqualificherà l’operazione disconoscendo i pretesi vantaggi conseguiti.
Onere del contribuente sarà spiegare le “valide ragioni extrafiscali” che giustifichino la correttezza dell’operazione incriminata. Sono salve tutte le operazioni che il contribuente sarà in grado di giustificare come finalizzate al miglioramento strutturale o funzionale dell’impresa, ovvero dell’attività professionale svolta.

L’accertamento antielusivo

L’abuso del diritto ovvero la condotta elusiva è accertata con apposito atto, motivato e preceduto, a pena di nullità, da un invito al contraddittorio da notificare al contribuente il quale, nel termine di 60 giorni, potrà formulare osservazioni e fornire chiarimenti.
L’accertamento dovrà essere specificamente motivato.
La motivazione deve recare le ragioni per le quali l’operazione è considerata abusiva, le norme ovvero i principi elusi, il vantaggio fiscale che si ritiene il contribuente abbia conseguito nonché tenere conto degli eventuali chiarimenti che egli abbia fornito in sede di contraddittorio obbligatorio.

Vigenza delle nuove disposizioni

Le nuove disposizioni saranno vigenti a decorrere dal 19 settembre 2015 e potranno essere applicate anche retroattivamente, ad operazioni realizzate precedentemente, purché per le medesime non sia stato già notificato un avviso di accertamento.