Diritto tributario

Imposta di soggiorno, per la Corte dei Conti gli albergatori rischiano la responsabilità contabile.

Allorché il gestore dell’unità alberghiera o ricettiva è chiamato a svolgere, in virtù della disciplina prevista dal regolamento comunale, una funzione strumentale all’esazione dell’imposta di soggiorno, il cui esercizio lo pone in una situazione di disponibilità materiale delle somme riscosse – come tale, quindi, tenuto alla resa del conto – il gestore deve considerarsi “agente contabile” che maneggia pubblico denaro. Pertanto, dev’essere assoggettato a responsabilità contabile ove non adempie gli obblighi di contabilizzazione, rendicontazione e riversamento delle somme introitate all’ente locale.

Questo il principio di diritto formulato dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale della Toscana con sentenza n. 41 pubblicata lo scorso 12 febbraio. (altro…)

Rottamazione cartelle esattoriali: cosa accade dopo il 31 luglio 2017?

Coloro che hanno aderito alla “rottamazione” delle cartelle Equitalia, lo scorso 31 luglio erano obbligati a pagare l’unica rata, ovvero la prima rata (nel caso di opzione per il pagamento dilazionato) dei carichi oggetto di definizione agevolata.

Come noto, l’accoglimento dell’istanza di adesione alla definizione delle cartelle Equitalia (ora Agenzia delle Entrate – Riscossione) per i carichi affidati all’agente della riscossione nel periodo tra il 2000 ed il 2016, obbliga i contribuenti a versare le sole somme iscritte a ruolo per capitale, gli interessi legali e l’aggio di riscossione, senza più dovere le sanzioni, gli interessi di mora e le somme aggiuntive sui crediti previdenziali.
Tutto ciò con facoltà di versamento in unica soluzione o dilazionato – fino ad un massimo di 5 rate – la prima delle quali scaduta il 31 luglio 2017. (altro…)

Cassazione, prescrizione breve quinquennale anche per i tributi locali (T.A.R.S.U. e I.C.I.)

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14325 dell’8 giugno 2017, precisa ulteriormente l’orientamento oramai pacifico in tema di prescrizione dei debiti tributari con specifico riferimento, nella fattispecie, ai tributi locali.
Il provvedimento richiamato esamina il caso di un fermo amministrativo annullato perché, le cartelle di pagamento recanti crediti T.A.R.S.U. che lo hanno preceduto, sono state notificate ben oltre cinque anni prima dalla notifica del fermo.
Ebbene i Supremi Giudici, richiamando senza mezzi termini la nota sentenza a Sezioni Unite n. 23397 il 17 novembre 2016, hanno ribadito la distinzione, avente portata generale, tra il termine di prescrizione dei tributi per il caso in cui l’atto impositivo diviene definitivo perché non impugnato dal contribuente entro i termini di legge, e la differente prescrizione (decennale) dei tributi allorché detta definitività risulti acclarata con sentenza definitiva a seguito di contenzioso con l’ente impositore. (altro…)

Sanatoria cartelle Equitalia, tutte le novità dopo la conversione in legge del decreto fiscale.

Convertito il decreto fiscale n. 193/2016. Numerose sono le modifiche apportate durante l’iter parlamentare di approvazione della legge di conversione, importanti le novità in tema di definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Innanzitutto è prevista la sanatoria dei carichi affidati a Equitalia negli anni compresi tra il 2000 e il 2016. Il contribuente che aderisce può pagare le sole somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione.
Non sono dovute le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali.

L’istanza potrà essere presentata entro il 31 marzo 2017. Il modello di dichiarazione è pubblicato sul sito di Equitalia. (altro…)

Cassazione, Sezioni Unite, n. 23397/2016 sulla prescrizione breve delle cartelle esattoriali.

La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza resa a Sezioni Unite n. 23397 del 17 novembre 2016 snoda le incertezze sulla prescrizione delle cartelle esattoriali e degli atti della riscossione in genere.

Il principio di diritto formulato risponde quesito se la mancata impugnazione della cartella di pagamento (nel caso affrontato dalla Corte recante crediti per omessi versamenti di contributi I.N.P.S.), oltre a determinare l’irretrattabilità della pretesa dell’ente impositore, determina anche l’effetto di “convertire” il termine breve di prescrizione quinquennale, previsto normativamente per i contributi previdenziali, in quello ordinario decennale. (altro…)