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Recupero crediti: come evitare clienti inaffidabili e insolventi.

A tutti gli imprenditori capita, prima o poi, di avere a che fare con un cliente inaffidabile.
Alla scadenza pattuita il cliente non paga. L’imprenditore attende qualche giorno prima di sollecitare il debitore con cortesi telefonate per poi passare alle e-mail e, in molti casi, confidando nel “potere persuasivo” dei messaggi WhatsApp. Per parte sua il debitore, in una prima fase risponde ai solleciti con tono rassicurante chiedendo “solo qualche giorno per risolvere tutto”. Passato qualche giorno il debitore sparisce nel nulla!

Non auguro a nessuno di trovarsi in questa situazione. Oltretutto, se contare su un’entrata che ad un certo punto viene meno, vi ha spinto a programmare un investimento che siete costretti ad abbandonare oppure, caso frequente, rischia di compromettere l’esistenza stessa della vostra azienda, è evidente che l’inadempimento, anche di un solo cliente, potrebbe rivelarsi un’esperienza molto frustrante. (altro…)

P.M.I. accordo per il credito 2019: come sospendere il pagamento dei mutui.

L’Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) e le associazioni delle imprese hanno sottoscritto il 15 novembre 2019 il nuovo Accordo per il credito.
La misura prevede l’introduzione di alcuni adeguamenti alla misura Impresa in Ripresa, e permette la sospensione e l’allungamento dei finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese, già prevista dall’Accordo per il credito 2015.

Con riferimento all’iniziativa Imprese in Ripresa, le richieste di sospensione o allungamento dei finanziamenti potranno essere presentate dalle P.M.I., di tutti i settori, a partire dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020, nello specifico:

  • sospensione per 12 mesi del rimborso della quota capitale dei finanziamenti, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e nella forma tecnica del leasing (in questo secondo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing);
  • allungamento della scadenza dei finanziamenti fino al 100% della durata residua del piano di ammortamento (per i finanziamenti a breve termine e il credito agrario di conduzione l’allungamento è previsto per un periodo massimo pari, rispettivamente, a 270 giorni e 120 giorni).

Possono beneficiare della misura le imprese che, al momento della domanda, non abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non performing, ossia sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

La banca valuta la concessione della misura senza alcuna forma di automatismo, attenendosi al principio di sana e prudente gestione e nel rispetto delle proprie procedure, ed è tenuta a fornire una risposta di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda.

Albergatore non versa al Comune l’imposta di soggiorno? Anche per la Cassazione è danno erariale.

Il gestore della struttura ricettiva (l’albergatore) che, per conto del Comune, incassa da coloro che vi alloggiano l’imposta di soggiorno con l’obbligo di successivamente versarla al Comune, maneggia senz’altro denaro pubblico, ed è conseguentemente tenuto alla resa del conto, essendo per legge tenuto alla riscossione dell’imposta ed al relativo versamento all’ente locale.

Giunge dalle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione l’ulteriore chiarimento sul tema, sempre attuale, della responsabilità degli operatori turistici in caso di omesso versamento dell’imposta di soggiorno. Dopo la sentenza della Corte dei Conti Toscana, già approfondita su questo sito, il Supremo consesso con ordinanza n. 19654 del 24 luglio 2018, ribadisce la natura pubblicistica del vincolo giuridico che si instaura tra titolari delle strutture ricettive e Comuni in tema di imposta di soggiorno. (altro…)

La start-up innovativa può fallire?

Apparentemente la risposta al quesito dovrebbe essere negativa.
Difatti, l’art. 31 del Decreto Legge n. 179/2012 espressamente dispone che “la start-up innovativa non è soggetta alle procedure concorsuali, salvo quelle previste dalla Legge n. 3/2012”, ossia le procedure di sovraindebimento.
Tale divieto viene ammorbidito dal comma quarto dello stesso articolo 31, a mente del quale, qualora la start-up innovativa dovesse perdere uno dei suoi requisiti prima della scadenza di 5 anni dalla costituzione, non è più soggetta alla citata esenzione e, per tale effetto, può essere sottoposta alle procedure concorsuali ivi incluso il fallimento. (altro…)