Prescrizione sofferenze in Centrale Rischi Banca d’Italia: come sospendere la segnalazione.

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I crediti della banca, di regola, si prescrivono nel termine di 10 anni.
Il termine decorre dalla chiusura del rapporto col cliente.
La prescrizione decennale del debito bancario decorre, generalmente, dal giorno in cui la Banca comunica al cliente il recesso dal rapporto (conto corrente, finanziamento, ecc.).

Spesso la comunicazione di recesso della Banca origina da una sofferenza del cliente e si accompagna a un preavviso di segnalazione a sofferenza in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia.

Il preavviso tutela il cliente il quale viene avvertito dell’imminente segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi. Il cliente ha modo di intraprendere eventuali iniziative per evitare la segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia.

Nella prassi, dopo aver comunicato il preavviso di segnalazione a sofferenza, le banche procedono alla segnalazione solo dopo un certo tempo.

La sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia permane finché il debito della banca non è estinto oppure prescritto.

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Compravendita di immobili e abusi edilizi: la riduzione del prezzo ed il risarcimento dei danni.

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Se l’immobile acquistato presenta un abuso edilizio di cui non hai avuto conoscenza al momento della compravendita, puoi chiedere al venditore la riduzione del prezzo, in proporzione degli oneri necessari per sanare l’abuso oppure la risoluzione del contratto (integrale restituzione del prezzo, oltre il risarcimento dell’eventuale danno).

Il venditore è obbligato a garantire l’inesistenza di oneri, di diritti reali o personali a favore di terzi. Detta garanzia assicura al compratore il pieno godimento del bene, senza limitazioni e senza pericolo di perdita, parziale o totale.

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Cause civili contro banche per anatocismo e usura: il cliente deve depositare in giudizio i contratti.

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Il mancato deposito in giudizio dei contratti bancari impedisce al Giudice, nel processo promosso dal cliente nei confronti della banca, l’esame dell’eccezione di nullità delle clausole contrattuali. Se il correntista non deposita i contratti di conto corrente non è possibile accertare l’eventuale applicazione di interessi superiori al limite legale e commissioni e spese non pattuite per iscritto. In mancanza dei contratti, il giudice deve rigettare la domanda di restituzione delle somme che, il cliente, assume gli siano state illegittimamente addebitate. (altro…)