Cassazione, prescrizione breve quinquennale anche per i tributi locali (T.A.R.S.U. e I.C.I.)

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14325 dell’8 giugno 2017, precisa ulteriormente l’orientamento oramai pacifico in tema di prescrizione dei debiti tributari con specifico riferimento, nella fattispecie, ai tributi locali.
Il provvedimento richiamato esamina il caso di un fermo amministrativo annullato perché, le cartelle di pagamento recanti crediti T.A.R.S.U. che lo hanno preceduto, sono state notificate ben oltre cinque anni prima dalla notifica del fermo.
Ebbene i Supremi Giudici, richiamando senza mezzi termini la nota sentenza a Sezioni Unite n. 23397 il 17 novembre 2016, hanno ribadito la distinzione, avente portata generale, tra il termine di prescrizione dei tributi per il caso in cui l’atto impositivo diviene definitivo perché non impugnato dal contribuente entro i termini di legge, e la differente prescrizione (decennale) dei tributi allorché detta definitività risulti acclarata con sentenza definitiva a seguito di contenzioso con l’ente impositore. (altro…)

Home banking, furto di identità: la Banca deve provare l’adeguatezza dei sistemi informatici.

Al correntista abilitato a svolgere operazioni bancarie online che agisce per l’abusiva utilizzazione delle credenziali informatiche, da cui siano derivate disposizioni di bonifico illegittime dovute al furto delle credenziali di accesso al sistema informatico da parte di terzi, spetta soltanto la prova del danno riferibile al trattamento dei dati personali.
L’istituto titolare del trattamento dei dati risponde dei danni conseguenti al fatto di non avere impedito a terzi, che ne abbiano intercettato i codici di accesso, di introdursi illecitamente nel sistema telematico. La responsabilità della banca è esclusa solo se l’evento dannoso possa imputarsi a trascuratezza, errore o frode del correntista o da forza maggiore. (altro…)

Sofferenze in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia, 4 cose da sapere.

Torniamo a parlare di segnalazioni “a sofferenza” in Centrale dei Rischi di Banca d’Italia.
Quanto segue è la sintesi delle risposte ai principali interrogativi pervenuti dai lettori che hanno pregiato d’attenzione i miei contributi sull’argomento pubblicati in questo sito e sul giornale d’informazione giuridica Cammino Diritto.
Prima di procedere avverto che – ove non bastasse quanto segue e gli altri contributi a mia firma – è possibile scaricare dal portale istituzionale di Banca d’Italia la versione aggiornata delle istruzioni per gli intermediari (Circolare n. 139/1991) e visionare le relative FAQ per apprendere nozioni basilari sul sistema centralizzato delle segnalazioni bancarie.
Veniamo alle risposte ai quesiti. (altro…)

Sanatoria cartelle Equitalia, tutte le novità dopo la conversione in legge del decreto fiscale.

Convertito il decreto fiscale n. 193/2016. Numerose sono le modifiche apportate durante l’iter parlamentare di approvazione della legge di conversione, importanti le novità in tema di definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Innanzitutto è prevista la sanatoria dei carichi affidati a Equitalia negli anni compresi tra il 2000 e il 2016. Il contribuente che aderisce può pagare le sole somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione.
Non sono dovute le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali.

L’istanza potrà essere presentata entro il 31 marzo 2017. Il modello di dichiarazione è pubblicato sul sito di Equitalia. (altro…)

Cassazione, Sezioni Unite, n. 23397/2016 sulla prescrizione breve delle cartelle esattoriali.

La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza resa a Sezioni Unite n. 23397 del 17 novembre 2016 snoda le incertezze sulla prescrizione delle cartelle esattoriali e degli atti della riscossione in genere.

Il principio di diritto formulato risponde quesito se la mancata impugnazione della cartella di pagamento (nel caso affrontato dalla Corte recante crediti per omessi versamenti di contributi I.N.P.S.), oltre a determinare l’irretrattabilità della pretesa dell’ente impositore, determina anche l’effetto di “convertire” il termine breve di prescrizione quinquennale, previsto normativamente per i contributi previdenziali, in quello ordinario decennale. (altro…)